Dry uomo II in 2B da Freeze Blu Dare pile qZwpEx6HWg


in da II Blu Freeze pile Dry uomo Dare 2B Anna Condolf è preside, a Gorizia, di un polo liceale formato da quattro scuole ed è reggente degli istituti “Gabriele D’Annunzio” e “Max Fabiani”. In totale gestisce 2mila studenti, 300 docenti e un centinaio di altri collaboratori. Dalla sua posizione ha un punto di vista privilegiato sul tema delle migrazioni. Sui banchi di scuola può osservare il consolidamento della presenza straniera, dalle finestre le strade popolate dai richiedenti asilo. Sullo sfondo, ma non troppo, la complessa storia di una città con le sue convivenze alterne di lingue e etnie, confini e conflitti. Più avanti, un futuro da costruire con particolare cura, come quando si ha a che fare con le nuove generazioni di un mondo in mutamento. Vestito Abito promenade spalline da senza JAEDEN da Lungo festa Argento da Chiffon Abiti damigella 4vqx1z l’ha intervistata per èStoria.

Come reagiscono i giovani al tema delle migrazioni?

Non hanno problemi con l’accettazione dei compagni di classe stranieri, con la cultura che possono esprimere, qualunque siano le lingue che parlano. Sono persone che fanno parte del loro mondo quotidiano. Crescendo, con l’età che aumenta, sono condizionati da pregiudizi e dagli stereotipi dominanti. Questo si fa strada in loro e può condizionare la loro relazioni. Gli stranieri con cui hanno direttamente a che fare nella maggior parte dei casi nascono in Italia, quindi hanno solo delle radici diverse. Non ci sono, nelle nostre classi, moltissimi minori che arrivano da altri Paesi. Infatti anche i corsi di alfabetizzazione sono limitati, dato che non servono. I ragazzi poi hanno quella componente di curiosità, anche positiva, verso il diverso, perché può insegnarci qualcosa.

Blu Dare II in da uomo Freeze 2B pile Dry Gli insegnanti hanno delle precise responsabilità educative su temi che sono anche politici. Come si possono affrontare al meglio, in classe?

pile uomo Blu in Dry 2B da II Freeze Dare Tanti anni di storia del sistema scolastico italiano e una Costituzione che garantisce la persona con indicazioni precise ci aiutano. Ciò è patrimonio dell’agire quotidiano in tutte le direzioni e per tutte le nostre azioni e ciò permea anche l’azione della scuola. I diritti fondamentali sono declinati in tutti gli aspetti normativi e prescrittivi del sistema scolastico. Aggiungerei che non si potrebbe fare scuola senza il rispetto della persona che si ha di fronte. Chiaramente, non possiamo essere neutri al centro per cento, è un’utopia pensarlo, ma richiedere questo tipo di rispetto è necessario. Sul tema delle migrazioni c’è un livello di attenzione molto alto, non solo tra chi dirige ma anche tra gli insegnanti. Rimane il fatto che, per fortuna, certi principi sono acquisiti, come pure un certo senso di umanità. Mi stupisco, inoltre, di certi meccanismi di solidarietà spontanea, che non sono atti di carità. Da un certo punto di vista poi, gli occhi dei bambini e dei ragazzi sono tutti uguali e scatta in noi un meccanismo di protezione e accudimento, anche questo è istinto di sopravvivenza.

Come pensa sia stato gestito il problema dell’accoglienza?

Partirei dal presupposto che l’immigrazione non è una bella cosa che si fa a cuor leggero, è una frattura immensa, dove si deve affrontare la paura dello sconosciuto e le enormi difficoltà che si trovano in un paese diverso dal proprio. Io sono cresciuta in una famiglia di tre persone, mia padre per alcuni anni è emigrato per lavoro in Belgio. Pensando a questo tema mi è venuto in mente che le due parole che si sentivano di più a casa mia erano “emigrazione” e “nazismo”. Entrambe esprimono, in ultima analisi, un’impossibilità di scegliere. Questo era il denominatore comune nella mia famiglia. L’emigrazione forzata è una mancanza di libertà, è fare una scelta di costrizione. Al di là delle questioni personali, ho voluto anche rendermi conto della situazione attuale con alcuni dati. In Italia le domande di asilo sono ferme al 2 per cento del totale, si parla del 9,1% in Germania. Gli immigrati in Italia negli ultimi anni sono in diminuzione. I loro stipendi, una volta che si stabiliscono qui, sono molto inferiori ai nostri. Nonostante il tam tam mediatico, questa è la realtà. La presenza straniera va a rinvigorire la nostra economia. Queste persone fanno lavori che gli italiani non vogliono o non possono fare. Guardando alla nostra realtà, molti di noi, inoltre, ospitano donne dell’Est europeo a cui affidano i nostri anziani, dandoci la possibilità di lavorare. Non è quindi che chiudendo i confini o innalzando muri risolviamo una questione che è molto più complessa e sfaccettata.


Dry 2B Dare pile da II Freeze uomo in Blu